Eleonora Mazza

BIOGRAFIA

Sono nata a San Marino, dove tuttora vivo e lavoro. Mi sono diplomata presso il liceo artistico “Giovanni da Rimini” nel 1993. Dopo il diploma ho continuato l’attività artistica come autodidatta e mi sono laureata in psicologia. Ho compiuto inoltre un lungo percorso di analisi che mi ha aiutata ad approfondire la mia ricerca artistica, permettendomi di trovare un mio proprio linguaggio espressivo. E’ difficile descrivere con le parole un quadro, proprio perché esso nasce laddove le parole non arrivano. Posso dire, semplicemente, che il mio approccio alla tela, come a qualsiasi altro supporto, è per lo più istintivo, non ragionato. Questo non significa che non compia una ricerca, ma essa consiste prevalentemente nell’osservare e nel cercare di riprodurre ciò che attrae la mia attenzione attorno a me e dentro di me. Le fonti d’ispirazione per i miei quadri, provengono dalle emozioni e dalle fantasie che nascono dal mio mondo interno e da ciò che osservo nel mondo esterno, in strada, sui muri - manifesti pubblicitari, macchie, strappi, segni, scritte, ecc. - in televisione e nei film. Nelle mie opere non riesco visceralmente a rappresentare paesaggi verdi, campagne dai colori caldi e dalle linee armoniose. La mia arte è una forma di cura. Dipingo, disegno e incollo materiali per dare forma, colore e integrazione a parti sconnesse e disperse di me. Ma non posso 'pescare' solo da dentro me stessa. Come sosteneva lo psicoanalista D. Winnicott, il gioco si attua tra il me e il non-me, in continua oscillazione tra ciò che è dentro e ciò che è fuori. E l'arte è una forma di gioco. Questo è il punto: fuori di me osservo un mondo dove non esiste più la natura rigogliosa e armoniosa d'un tempo, con i suoi bei paesaggi, con le dolci colline e le acque limpide dei fiumi. Fuori nel mondo che osservo, spesso fuori dal finestrino di un'automobile, vedo cartelloni pubblicitari con colori fluorescenti, insegne stradali, edifici squadrati con colori sgargianti, misti al grigio delle strade, metallo, pali, fili. I rumori che sento, sono anch'essi discordanti, assordanti, striduli, ripetitivi. Il mondo in cui vivo è caotico, dispersivo, autistico, ripetitivo, tecnologico, molto più tecnologico che 'naturale'. Tento in definitiva di dare forma e sintesi a questo caos, attraverso la pittura, ma anche segni, sacarabocchi, come i wraters sui muri delle città e recuperando materiali di scarto che poi assemblo. Dall’interazione di questi due mondi, esterno ed interno, scaturiscono infine le mie composizioni, spesso sconnesse e caotiche, proprio perché esprimono il mio stordimento dinanzi al flusso continuo e contraddittorio di stimoli che mi giungono dall’esterno e dall’interno. I miei lavori sono in definitiva delle forme di difesa da questa confusione e caos permanenti.

 

Biography

I was born in San Marino , where he still lives and works . I graduated from art school " Giovanni da Rimini" in 1993. After graduation I continued the artistic activity as a self-taught and I majored in psychology. I also completed a long process of analysis that helped me to deepen my artistic research , allowing me to find my own expressive language . It ' hard to describe with words a picture, because it is created where the words do not come. I can say , simply , that my approach to the canvas , as in any other media , is mostly instinctive , not rational . This does not mean that it does not carry a search, but it consists mainly observe and try to reproduce what attracts my attention around me and within me. The sources of inspiration for my paintings come from the emotions and fantasies that come from my inner world and from what I observe in the outer world , in the street , on the walls - posters, stains, tears , signs , lettering, etc. . - On television and in the movies. In my works I can not viscerally to represent green landscapes, countryside and warm colors with harmonious lines . My art is a form of care. I paint , sketch and paste materials to shape , color, and integration disconnected parts and scattered about me. But I can not ' catch ' only from within myself. As claimed by the psychoanalyst D. Winnicott , the game takes place between me and not-me , in constant oscillation between what is inside and what is outside . And art is a form of gambling . This is the point : I look outside myself a world where there is no more lush and harmonious of the past, with its beautiful scenery, with rolling hills and clear waters of the rivers. I look out into the world , often out of a car window , I see billboards with fluorescent colors , road signs , square buildings with bright colors , mixed with the gray of the streets, metal , poles, wires. The noises I hear , are also discordant , loud , shrill , repetitive . The world I live in is chaotic , dispersive , autism , repetitive, technological , technology much more than ' natural ' . I try to give shape and ultimately synthesis of this chaos , through the painting , but also signs , sacarabocchi , such as wraters on city walls and recovering waste materials which then assemble . From the interaction of these two worlds , external and internal , resulting finally my compositions , often disjointed and chaotic , just because they express my daze before the continuous flow and contradictory stimuli that reach me from the outside and the inside. My works are ultimately forms of defense against this confusion and chaos permanent

 

 

/

Galleria Pisarro c.f. PSRGNN59S30L736W • Privacy police • sito sviluppato da  Studio dmzdesign

JoomSpirit

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso Per avere informazioni sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, controlla la nostra privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito.