Giorgio Carluccio

BIOGRAFIA

Giorgio Carluccio nasce a Tuturano- Brindisi il 20/10/1948. Inizia la sua formazione presso il Liceo Artistico di Lecce negli anni ’64-’68, dove studia il disegno con il maestro prof. Rino Di Coste. Passato in Accademia di Belle Arti di Lecce, segue i corsi di scultura con i maestri Pietro Guida e Salvatore Spedicato e i corsi di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea con lo storico e critico d’arte Pietro Marino. Consegue il diploma nel 1973. Nei primi anni ’70 opera nell’ambito delle Avanguardie, attratto dall’informale e in particolare dall’espressionismo astratto e dai concetti spaziali di Lucio Fontana. Realizza una serie di sculture di medie e grandi dimensioni e, convinto che la massima espressività sia prerogativa dell’uomo, della sua figura nella compiutezza del gesto, propone immagini sculturali con forme a struttura evolutiva che non escludono mai la figura umana o alcune sue parti, ove i valori plastici e concettuali si fondono in un unicum estetico in un’espressione massima della forma. Si concede una pausa negli anni ’80 durante la quale, in qualità di docente si dedica alla sperimentazione delle discipline plastiche nell’ambito della didattica, presso il Liceo Artistico di Porto San Giorgio (AP), l’Istituto Statale d’Arte di Pesaro, l’Istituto Statale d’Arte di Foggia ed il Liceo Artistico di Brindisi fino al 2007. Riprende l’attività di scultore nel ’92, dal ’95 con le opere bifacciali in bronzo e pietra sintetica, concretizza l’idea di un modo nuovo di fare scultura. Con le opere a partire dal 2001 e l’uso di più materiali nella stessa opera, prende corpo l’idea di superamento dell’unitarietà dell’oggetto artistico nei suoi elementi formali ed espressivi: rompere nell’opera scultorea lo stile, il modello formale omogeneo. La struttura compositiva, l’architettura dell’opera è ottenuta da un corpo- base e successive applicazioni aggiuntive: parti concepite come a sé stanti, tenute insieme da una interrelazione concettuale. Gli elementi del linguaggio si relazionano in uno spazio volutamente metafisico — Nell’opera una percezione visiva di discontinuità estetico- formale. L’artista, pur considerando la scultura oggetto totemico ma di collocazione museale o deputata, elemento archetipo e sacrale, oggettualizza, anche con palpabile ironia, segni e simboli che il suo inconscio elabora in chiave di sintesi. Giorgio Carluccio volutamente non è mai uscito dall’oggetto “scultura”, tipo istallazioni o altro genere, convinto che una sperimentazione negli ambiti degli estetismi della contemporaneità possa portare o indicare nuove forme di scultura: linguaggi aperti a soluzioni diverse, non soggette a chiusure e formalismi, verso un liberismo costruttivo, come lo stesso scultore preferisce chiamarlo, non pregiudiziale, ispirato al superamento di provocazioni gratuite, di improvvisazioni prive di contenuti e dei fuori campo degli ultimi anni del ‘900.

 

Biography

Giorgio Carluccio was born in Brindisi Tuturano the 10.20.1948 . He began his training at the Artistic high School of Lecce in the years '64 - '68 , where he studied painting with teacher prof. Rino Di Coste. In the Academy of Fine Arts in Lecce , she took courses in sculpture with master Pietro Guida and Salvatore Spedicato and the courses of History of Modern and Contemporary Art with historian and art critic Pietro Marino. He graduated in 1973. In the early '70s he worked in the avant-garde world , attracted by the informal and in particular abstract expressionism and the spatial concepts of Lucio Fontana. He created a series of sculptures of medium and large and is confident that the maximum expression is the prerogative of man, of his figure in the completion of the gesture, offers images with sculptural forms in evolutionary structure that does not ever rule out the human figure or some of its parts , where the plastic values and concepts come together in a unique aesthetic expression of the highest form . It had break in the 80s during which, as a teacher is dedicated to the experimentation of the plastic arts in teaching at the Art School of Porto San Giorgio (AP) , the Institute of Art in Pesaro , the Institute of Art Foggia and Brindisi Art School until 2007. Resumes work as a sculptor in '92 , '95 works with two-sided bronze and artificial stone , embodies the idea of a new way of making sculpture. With the works since 2001 and the use of multiple materials in the same work , embodied the idea of overcoming the unity of the artistic object in its formal elements and expressive sculptural work break style, the formal model homogeneous . The compositional structure , the architecture of the work is obtained from a body -base and subsequent additional applications : designed as stand-alone pieces , held together by a conceptual interrelation . The elements of language are related in a space deliberately metaphysical - In the work a visual perception of discontinuity formal-aesthetic . The artist, while considering the sculpture but totemic object placement museum or deputy , and sacral element archetype , oggettualizza , even with palpable irony , signs and symbols that your unconscious processes in terms of synthesis. Giorgio Carluccio deliberately never came out from the object " sculpture" , type facilities or otherwise, convinced that a trial of the imperfections in the areas of contemporary life can bring or indicate new forms of sculpture : languages open to different solutions , not subject to closures and formalism , toward a constructive liberalism , as he prefers to call himself a sculptor , not ruling , inspired by the passing of calculated provocation , improvisation devoid of content and off the field over the last 900 years .

 

 

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